Il protagonista della vicenda è un 66enne di Chianni, vedovo, pensionato che, martedì 30 novembre senza una ragione, in via Lotti, davanti la sede dei carabinieri, quando ha visto un carabiniere in divisa lo ha avvicinato prendendolo a calci. Poi si è allontanato come se nulla fosse, quasi neanche fosse consapevole della gravità del gesto.

Il militare, sorpreso per un’aggressione a tradimento, ha chiesto aiuto alla centrale del comando e si è messo a inseguire l’uomo che gli aveva sferrato i calci. Lo ha raggiunto dopo circa 150 metri arrivando sull’obiettivo in contemporanea ai colleghi del radiomobile. Al pensionato hanno intimato di non muoversi. Intanto, il primo carabiniere aggredito si è avvicinato e ha rimediato un pugno in faccia, all’altezza di uno zigomo. Gli è andato in soccorso un collega del radiomobile e ha ricevuto lo stesso trattamento, sempre un pugno all’altezza di uno zigomo. Per i due, medicati al pronto soccorso, le prognosi sono di sette e otto giorni.

Quando il 66enne ha tirato fuori i coltelli che aveva in tasca la situazione ha richiesto un ulteriore sangue freddo da parte dei militari. Con decisione si sono portati sull’obiettivo riuscendo a bloccarlo. Ma le sorprese non erano finite. Al momento di perquisirlo si sono imbattuti anche in un piccone custodito sotto la giacca dal pensionato di Chianni che per tutto il tempo dell’aggressione e del corpo a corpo con gli uomini in divisa non ha mai chiarito l’origine di un assalto improvviso proprio contro i militari.

Il motivo di un raptus all’apparenza senza senso lo potrà spiegare, in occasione del processo per direttissima.

SOURCEiltirreno.gelocal.it
PSNEWS.IT ha iniziato la sua attività nel 2013. Siamo un gruppo di persone, blogger, poliziotti, uniti da una missione, quello di divulgare l’immagine delle forze dell’ordine e il suo impegno istituzionale in Italia e all’estero, attraverso notizie, video, comunicati sindacali.