L’obbligo per le forze dell’ordine è entrato in vigore il 15 dicembre, con 5 giorni di tempo per produrre la documentazione che attestasse l’avvenuta vaccinazione o la prenotazione per immunizzarsi nei 20 giorni successivi. Scaduti i termini, scatta la sospensione senza retribuzione.

Dopo la sospensione, un poliziotto  ha immediatamente presentato ricorso per chiedere la sospensiva cautelare.

Ieri il presidente del Tribunale amministrativo della Lombardia Domenico Giordano ha respinto l’istanza: “L’estensione dell’obbligo vaccinale al personale del comparto sicurezza e soccorso pubblico, in una grave situazione emergenziale epidemiologica su scala globale, risponde al fine primario di tutelare la salute pubblica e prevenire la diffusione dell’infezione da Sars-Cov-2”. In tale contesto, “la temporanea sospensione dal servizio fino alla data della prima camera di consiglio utile per l’esame collegiale non determina l’insorgere di un pregiudizio avente i connotati di estrema gravità e urgenza”; considerato anche “che il pregiudizio lamentato ha carattere economico ed è pertanto ristorabile, in caso di esito favorevole dell’impugnazione proposta”.

Tutto rimandato, quindi, all’udienza in calendario il prossimo 12 gennaio.

 

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