Morto in casa. L’unico testimone oculare dell’omicidio del vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, infatti, è stato trovato cadavere dentro alla sua abitazione nel quartiere Marconi. La macabra scoperta del corpo senza vita del 49enne il cui nome era oramai legato alla vicenda del sottufficiale dei Carabinieri assassinato con undici coltellate.

A causare il decesso del supertestimone, secondo il racconto dei vicini, sembrerebbe essere stato un ictus celebrale che lo ha ucciso senza lasciargli scampo.

Durante il processo per l’omicidio di Mario Cerciello Rega Sergio Brugiatelli fornì un contributo decisivo per ricostruire la dinamica della tremenda vicenda.

“Avevo paura, mi minacciavano. Non mi addentrerò nei fatti della notte tra il 25 e il 26 luglio, ma desidero chiarire che non sono un intermediario di pusher né, tanto meno, un informatore delle forze dell’ordine”. Questo scriveva in Sergio Brugiatelli, l’uomo al quale i due ragazzi californiani hanno sottratto lo zaino in piazza Mastai prima di uccidere il carabiniere Mario Cerciello Rega.

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