Quello che la Sicilia e l’intero bacino mediterraneo stanno vivendo è un processo di tropicalizzazione del clima le cui cause sono connesse al riscaldamento globale. Questo significa temperature elevate tutto l’anno – vale la pena ricordare il record della storia d’Europa rappresentato dai 48.8° gradi registrati quest’estate in provincia di Siracusa – e ricorrenti e violente piogge in alcuni periodi dell’anno, e vale la pena qui ricordare la violenta pioggia e il tornado che hanno colpito la città di Catania solo poche settimane fa, il 5 ottobre.

Purtroppo il peggio non sembra ancora passato, per giovedì e venerdì è atteso un nuovo ciclone che i meteorologi chiamano MEDICANE (Mediterannean Hurricane), e che rappresenta un fenomeno tipico delle fasce climatiche tropicali. Il ciclone in formazione potrebbe sviluppare venti medi attorno a 80-100 km/h (con raffiche più intense), ancora piogge TORRENZIALI su Sicilia e Calabria e mareggiate eccezionali.

Tra venerdì pomeriggio e sabato il ciclone simil-tropicale potrebbe attraversare la Sicilia e dirigersi sul mar Tirreno: questo spostamento potrebbe determinare un forte guasto su Campania, Basilicata e Puglia. Gli effetti del ciclone, dunque, arriverebbero anche su queste regioni seppur in modo più “attenuato” rispetto all’estremo sud. Previsione però INCERTA! In questi casi bisogna aspettare addirittura poche ore prima per decretare qualche certezza!

Miglioramento del tempo su queste zone dal prossimo weekend. Maltempo invece dalla prossima settimana al nord e sulle regioni tirreniche per una perturbazione atlantica.

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