Dopo Ebola, l’incubo febbre emorragica torna a spaventare l’Africa. L’annuncio dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è di ieri sera: il ministro della Salute della Guinea ha informato l’agenzia Onu il 6 agosto della presenza sul suo territorio del primo caso confermato di malattia da virus di Marburg (Mvd), nella prefettura di Guéckédou, regione di Nzérékoré, Guinea sudoccidentale.

La prima vittima un uomo con sintomi di febbre, mal di testa, affaticamento, dolore addominale ed emorragia gengivale. È stato eseguito un test diagnostico rapido per la malaria che è risultato negativo. Il paziente ha ricevuto cure di supporto con reidratazione, antibiotici per via parenterale e un trattamento per gestire i sintomi. Ma non ce l’ha fatta: il 2 agosto è morto nella sua comunità e la struttura sanitaria pubblica locale ha lanciato un’allerta al dipartimento della salute della prefettura di Guéckédou. Un team di esperti di Oms e istituzioni nazionali è sceso in campo.

Dal campione prelevato post mortem e inviato al laboratorio specializzato della zona il 3 agosto è arrivato il verdetto di positività per la malattia da virus di Marburg.

Dalla scoperta del primo caso di Marburg ad oggi sono stati individuati in totale 146 contatti e continua la ricerca attiva dei casi sospetti nella comunità e nelle strutture sanitarie. La malattia da virus di Marburg è una malattia altamente virulenta e soggetta a epidemie associate ad alti tassi di mortalità. Nel decorso precoce della malattia, è difficile da distinguere da altre malattie febbrili tropicali, a causa delle somiglianze nei sintomi clinici. Si trasmette per contatto diretto con sangue, fluidi corporei o tessuti di persone infette o animali selvatici (per esempio scimmie e pipistrelli della frutta). Attualmente, non esiste una terapia specifica o un farmaco approvato, ma cure di supporto.

SOURCEADNKRONOS
PSNEWS.IT ha iniziato la sua attività nel 2013. Siamo un gruppo di persone, blogger, poliziotti, uniti da una missione, quello di divulgare l’immagine delle forze dell’ordine e il suo impegno istituzionale in Italia e all’estero, attraverso notizie, video, comunicati sindacali.