epa07788172 A handout photo made available by the NGO organisation Medecins Sans Frontieres (MSF) showing the Ocean Viking vessel at sea on 23 August 2019, after they received permission to land in Malta. Reports state that after 14 days at sea all 356 people onboard Ocean Viking will finally disembark to Malta. While some EU States finally stepped up with a humane response to this humanitarian disaster, a predictable disembarkation mechanism is needed now!". EPA/MSF / HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

«Oggi alle 11,26, abbiamo inviato una quarta richiesta alle autorità italiane, con le autorità maltesi in copia, dando loro anche un aggiornamento sull’urgenza della situazione a bordo. Finora non abbiamo ricevuto alcuna istruzione». La situazione sulla Ocean Viking, la nave umanitaria della Ong Sos Mediterranée che nei giorni scorsi, con sei diverse operazioni in poco più di 72 ore, ha preso a bordo 572 migranti, man mano che passano le ore si fa sempre più difficile. Il cibo comincia a scarseggiare: «Entro venerdì finiremo le razioni preconfezionate».

E il meteo nel Mediterraneo centrale è previsto in peggioramento. La nave è all’ennesima richiesta di un «Pos», un porto sicuro in cui poter sbarcare i migranti ma, come ha spiegato un portavoce della Ong, finora né Italia né Malta hanno dato una risposta.
Tra le persone a bordo, ci sono anche decine di minori non accompagnati e persone bisognose di cure: «C’è un bambino di 4 anni che soffre di anemia; due bambini hanno deficit fisici e cognitivi e una donna incinta di 9 settimane soffre di forte mal di mare dal 1° luglio, girono del primo dei sei salvataggi – spiega Francesco Creazzo, portavoce della Ong -. Il 75% di tutte le persone salvate ha sofferto molto il mal di mare a causa di onde alte fino a 3 metri nella notte di lunedì e quindi ieri hanno presentato uno stadio più preoccupante di disidratazione e debolezza.

Molti lamentano dolori alla gola e alle orecchie. Alcune persone hanno dolori cronici nel corpo. La maggior parte dei sopravvissuti sono esausti, alcuni di loro sono stati soccorsi ormai una settimana fa».

La Ocean Viking, unica nave umanitaria attualmente attiva nel Mediterraneo centrale, al momento naviga nel tratto di mare tra Malta e le isole Pelagie. Tra le preoccupazioni degli operatori della Ong c’è anche quella della scarsità del cibo a bordo e della logistica, per così tanta gente: «I rifugi supplementari non possono contenere tutte le 572 persone. Molte sono sdraiate sul ponte e sono esposte al sole. La tensione sta aumentando, a causa della mancanza di spazio, del caldo e per l’incertezza di quando e dove saremo in grado di sbarcare, una sofferenza che si aggiunge a quella per il loro terribile viaggio in mare e per le violenze subìte in Libia». Da Bruxelles, un portavoce della Commissione ha detto che solo dopo lo sbarco dei migranti, l’Ue potrà occuparsi degli eventuali ricollocamenti.

SOURCElastampa.it
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