Un medico che stacca dal turno dopo l’orario del coprifuoco e, stanco dopo la lunga giornata di lavoro in quelle che, ormai, sono diventate delle “trincee”, si appresta a tornare a casa in auto.

Un carabiniere ferma la vettura per un regolare controllo e verificare qual è la motivazione che ha spinto quell’automobilista ad attardarsi in giro.

“Patente e libretto”, dice l’agente chiedendo anche il motivo dello spostamento.

“Buonasera, esco dal lavoro, dal Policlinico, sono un medico”, risponde Mignogna.

“Il Carabiniere porta la mano al berretto e con un saluto militare mi dice: “Vada dottore, ci scusi per il disturbo. Vada a casa a riposarsi e grazie di tutto”.
Un gesto che ha commosso il medico che ha voluto raccontare la sua emozione attraverso il social network: “Mi sono emozionato, quel giovane ufficiale era diventato in quel momento il mio Paese, i miei pazienti, i miei studenti ed ha cancellato in un attimo tutta la mia stanchezza…”.

Condividi
  • 2.1K
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    2.1K
    Shares