“Tutti gli ignoranti che credono che il virus non esiste si sbagliano, fate attenzione”. Pubblicando una foto con il pollice all’insù e con una maschera per respirare, scriveva così su Facebook l’appuntato scelto Salvatore Savinelli, ricoverato il 22 ottobre all’ospedale Covid di Maddaloni, in provincia di Caserta. “È all’avanguardia, con attrezzatura di ultima generazione, i medici, infermieri e oss eccellenti, super disponibili e grandiosi”, commentava ancora Savinelli nel post.

Ma il 2 novembre, l’appuntato scelto dei carabinieri, addetto al Reparto servizi magistratura di Napoli, è morto “per una polmonite da Coronavirus“, come scrive in una nota l’Arma. Savinelli, 53 anni, lascia la moglie e due figlie. È una della 39.059 persone morte per Coronavirus in Italia, almeno fino al 2 novembre secondo la Johns Hopkins University.

Nella nota dell’Arma si ricorda che Savinelli era “un Carabiniere che credeva profondamente nel proprio lavoro e nella famiglia. Quotidianamente con silenziosa umiltà rinnovava con il servizio il giuramento prestato, servendo il proprio Paese; lo ha fatto alla scuola allievi di Benevento, alle stazioni carabinieri di Roccarainola, Maddaloni e Carbonara di Nola, al nucleo investigativo di Castello di Cisterna e infine, da poco più di un anno, al Reparto Servizi Magistratura”.

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