Eccesso colposo dell’uso legittimo delle armi. È il reato per il quale la Procura ha indagato lunedì pomeriggio il brigadiere dei carabinieri, in servizio presso il Nucleo radiomobile dell’Arma, che nella notte di sabato scorso ha sparato a Jamal Badani, siriano di 56 anni, uccidendolo all’istante, dopo che secondo la ricostruzione di chi indaga l’uomo aveva colpito un collega del militare, un altro brigadiere e capo pattuglia, con un cacciavite sotto un’ascella dopo che quest’ultimo lo aveva bloccato in un palazzo di via Paolo Di Dono, all’Eur-Serafico.

La decisione di aprire un fascicolo e indagare il sottufficiale è stata presa dopo che i carabinieri hanno inviato a piazzale Clodio una relazione sull’accaduto. Si tratterebbe comunque di un atto dovuto in questi casi, come è già successo in passato in analoghe situazioni che hanno visto coinvolti uomini delle forze dell’ordine.

In attesa dei risultati dell’autopsia e degli esami della balistica, sono in corso accertamenti sui motivi per i quali il 56enne si trovasse nel palazzo che ospita uffici assicurativi, ma anche finanziari e immobiliari. Non è chiaro se l’uomo avesse intenzione di rubare, se stesse al telefono con altre persone che facevano da palo all’esterno pronte ad avvertirlo – come sembra sia accaduto davvero – dell’imminente arrivo delle forze dell’ordine, o se i suoi piani fossero altri. E anche per questo è caccia ad eventuali complici che potrebbero essere individuati dall’esame dei tabulati telefonici del 56enne. Dai rilievi degli investigatori dell’Arma intanto sarebbe emerso che Badani ha tentato di forzare più di una porta blindata, prima di essere costretto ad allontanarsi dall’edificio in seguito all’allarme al 112 lanciato dal custode di un vicino complesso residenziale che aveva visto una sagoma umana muoversi sui piani e la luce di una torcia elettrica.

Condividi
  • 4.2K
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    4.2K
    Shares
SOURCECORRIERE.IT
PSnews
Sostenitori della Polizia di stato pagina dedicata alla POLIZIA DI STATO. Questo mezzo nasce per divulgare l'immagine e il suo impegno istituzionale in Italia e all'estero.