Un controllo su via della Bufalotta, il rifiuto di fornire le proprie generalità, l’aggressione agli agenti. E così un finanziere di 40 anni distaccato alla segreteria di Palazzo Chigi è stato arrestato per la violenta reazione avuta subito dopo aver rifiutato di farsi identificare dalla polizia.

“Sono un finanziere, siamo colleghi. Non vi basta? Provocate? Sono anche figlio di un alto dirigente. La vostra carriera è finita. Volete finire a Crotone? Volete che vi faccio fuori?”, queste alcune delle provocazioni e minacce del 40enne agli agenti. E dopo aver mostrato il tesserino da guardia di finanza a conferma delle sue parole, è sceso dall’auto aggredendo i poliziotti con calci, pugni e morsi. Immediate le manette per frenare la furia dell’uomo.

In stato d’arresto con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, ieri il finanziere è stato portato al Tribunale di piazzale Clodio per essere processato. Davanti al giudice, però, ha riportato una versione dei fatti molto diversa rispetto alla testimonianza degli agenti, affermando di essere stato maltrattato: “Mi hanno detto ‘tu collega? Al massimo sei un controllore di scontrini”. E proseguendo con il racconto, ha confessato di essere affetto da bipolarismo

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SOURCEfanpage.it
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