Tutto comincia nell’estate del 2016. Lei ottantenne, elegantissima, introdotta nell’alta società, in vacanza in un hotel di lusso a Cortina. Lui, N. D., trent’anni, originario del Bellunese, figlio di due gioiellieri allenati alle vendite sottobanco. Fa il commesso in una boutique: bella presenza e una parlantina formidabile. Adocchia la signora in negozio e comincia e riempirla di galanterie. Tra i due inizia una frequentazione: all’inizio si vedono solo in vacanza, ma dal 2018 lui comincia a presentarsi anche a Milano. Il ragazzo si rende indispensabile: attenzioni, telefonate, uscite. Le presenta anche un amico, V. L., suo coetaneo, che li accompagna per le passeggiate di shopping.

Con il tempo, la signora si affeziona sempre di più al trentenne e gli compra tutto quello che lui desidera: orologi Rolex, gioielli Bulgari e Cartier, pelletteria Dior, dispositivi tecnologici Sony ed Apple, per un valore complessivo accertato di oltre 150mila euro. Regali anche per l’amico, denunciato in concorso. Poi la truffa passa a un altro livello. Il trentenne, che ormai si è completamente conquistato la fiducia dell’anziana, la porta davanti ad una notaia sua amica – anch’essa denunciata in concorso – e si fa intestare una donazione di 120mila euro. Per non parlare dei prelievi bancomat, quasi ogni giorno: il trentenne si comprava oggetti di valore, passava nottate in discoteca o in locali di lap dance, organizzava cene in ristoranti costosi con amici e serate in alberghi di lusso. Oppure girava i soldi direttamente sul suo conto corrente, che si era rimpolpato di 175 mila euro.

Il patrimonio della signora pian piano viene saccheggiato: denaro, fondi obbligazionari riscattati e liquidati, beni patrimoniali. Persino i gioielli di famiglia, che la donna indossava o custodiva in casa: il trentenne se n’è impadronito e li ha passati ai genitori gioiellieri perché li vendessero sottobanco (anche loro, il padre V. D. di 66 anni e la madre C. M. di 64, sono stati denunciati in concorso).

Gli investigatori dell’Unità Radiomobile – Squadra Interventi Speciali della Polizia locale di Milano sono partiti dal tracciamento dei flussi di denaro e hanno così ricostruito i movimenti finanziari di assegni, bonifici e titoli. Dopo i primi giorni dedicati alla raccolta dati, alle ispezioni nelle banche, alla ricostruzione dei prelievi, all’individuazione dei punti vendita e degli articoli di lusso acquistati, gli agenti sono riusciti ad accertare sia il conto corrente sul quale erano confluiti i contanti sia i luoghi dove presumibilmente si trovavano gli oggetti acquistati nelle vie della moda. Da un’analisi approfondita dei canali social delle persone coinvolte è stato infine possibile risalire a volti, luoghi, frequentazioni e movimenti.

La rapidità delle indagini ha consentito così alla pm Marina Petruzzella di emettere un provvedimento di sequestro per congelare 175mila euro giacenti su un conto corrente di N. D. e di disporre perquisizioni nei luoghi individuati dagli agenti, a Milano e a Cortina, durante le quali gli investigatori sono riusciti a recuperare tutti i gioielli abilmente ottenuti o sottratti dall’abitazione della donna. Complessivamente sono stati recuperati e consegnati ai familiari della vittima soldi e beni per un valore totale di 328mila euro.

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