Automobili da decine di migliaia di euro, vacanze in resort di lusso oppure a bordo di yacht, sfoggio di abiti e gioielli, soprattutto orologi: era una vita sfarzosa quella dei fratelli Gabriele e Marco Bianchi, accusati dell’omicidio di Willy Monteiro Duarte. Per questo la guardia di Finanza ha chiesto al pubblico ministero il sequestro dei loro beni.

Nell’istanza ai magistrati gli investigatori sollecitano il blocco dei conti correnti e di tutte le utilità a disposizione degli indagati per una cifra pari a 27 mila euro. Una misura richiesta dopo aver accertato che i padri dei giovani arrestati avevano chiesto e ottenuto il reddito di cittadinanza per i tre nuclei familiari. E per ottenere la cifra più alta avevano dichiarato di non aver alcuna entrata.

Il beneficio era stato concesso nonostante i fratelli Bianchi avessero precedenti per rissa e soprattutto per spaccio di stupefacenti. Oltre all’inchiesta sull’omicidio il pubblico ministero ha dunque avviato verifiche sulla procedura per stabilire se siano stati falsati i documenti da allegare alla richiesta ma anche se siano stati effettuati controlli prima della concessione del reddito.

AGGIORNAMENTO: In tutto le tre famiglie hanno avuto dall’Inps 33 mila euro. I richiedenti il reddito più una quarta persona sono stati denunciati all’ente pensionistico e alla procura di Velletri, “per aver omesso di indicare i dati dovuti creandosi in tal modo le condizioni per accedere al beneficio”. La cifra da restituire, nel complesso, è 28.747 euro, pena il pignoramento della casa o di altri beni.

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