Una trappola vile e potenzialmente mortale: una corda di gomma in mezzo alla carreggiata legata e tesa a due pali della luce sugli opposti marciapiedi, è diventata una trappola per una 22enne che passava in scooter.

La ragazza dopo aver riportato la frattura scomposta della tibia e 30 giorni di prognosi, ha raccontato tutto ai carabinieri di Santarcangelo di Romagna (Rimini). Sembra essersi trattato di una specie di folle gioco di ragazzini, uno «scherzo criminale», e alcuni di loro sarebbero già stati identificati e segnalati alla Procura per i minorenni.

Sulla questione è intervenuta anche la sindaca di Santarcangelo, Alice Parma, che in una nota, dopo aver espresso la vicinanza dell’amministrazione comunale alla ragazza ferita, ha lanciato «un appello agli autori del gesto».

«Vi invito – ha scritto – a presentarvi spontaneamente alla Stazione dei Carabinieri di Santarcangelo insieme ai vostri genitori, anche perché i militari dell’Arma hanno già acquisito le immagini di alcune telecamere che hanno ripreso l’accaduto e stanno procedendo all’identificazione delle persone coinvolte». Secondo quanto ricostruito, a passare per primo sulla fune, che non è stata però ritrovata dai carabinieri, è stato l’automobilista. Sentendo di aver toccato qualcosa, l’uomo ha quindi frenato bruscamente, per cui la ragazza in scooter che arrivava da dietro sarebbe caduta, non per la fune, ma nel tentativo di non tamponare l’auto.

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