Ragionevolmente, ci sono le condizioni per proseguire lo stato di emergenza per il coronavirus dopo il 31 luglio».

Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a margine del test di sollevamento delle paratoie del Mose. «Lo stato di emergenza serve per tenere sotto controllo il virus. Non è stato ancora deciso tutto, ma ragionevolmente si andrà in questa direzione», ha confermato. Lo stato di emergenza era stato dichiarato dal governo una prima volta il 31 gennaio scorso.

Lo stato d’emergenza è considerato una misura di prevenzione ovvero «al verificarsi o nell’imminenza di calamità naturali o eventi connessi all’attività dell’uomo in Italia». È previsto da una legge introdotta in Italia nel 1992, la stessa che ha precisato i compiti della protezione civile. La misura consente al presidente del consiglio di emanare i Dpcm (strumenti legislativi che non hanno bisogno di passare dal varo delle Camere, al contrario dei decreti), come è avvenuto per l’appunto nei primi mesi della pandemia. L’ombrello dello stato d’emergenza conferisce alla Protezione civile un ruolo ancora più centrale. In vista, per esempio, del ritorno a scuola.

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