E’ stato rinviato a giudizio l’agente di polizia che il 12 luglio dello scorso anno ha ucciso con due colpi di pistola in via Rosaroli, a Napoli, il giovane pitbull Rocky durante un intervento riguardante il proprietario del cane agli arresti domiciliari.

A sciogliere la riserva è stato il giudice Campoli presso il Tribunale di Napoli, e il suo provvedimento di imputazione coatta dà rilievo al fatto che, in base alla visione delle prove filmate, al momento della seconda e fatale esplosione il cane “era già palesemente ferito e dall’andatura claudicante”.

A darne notizia è Lndc-Animal Protection, associazione che negli ultimi anni si batte in modo strenuo affinché la magistratura tenga in debita considerazione i reati penali di maltrattamento e uccisione di animali, troppo spesso archiviati anche quando in presenza di evidenze clamorose.

SOURCErepubblica.it
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