epa07755726 (FILE) - A handout photo made available by German civil sea rescue organisation sea-eye shows the Alan Kurdi vessel, off the Libyan coast, 05 July 2019 (reissued 04 August 2019). According to Maltese Prime Minister Joseph Muscat on Twitter, Malta will take in the 40 migrants from the rescue ship until people are distributed to other EU countries. The German government and the EU Commission had agreed on the distribution of all persons to the member states. EPA/FABIAN HEINZ / SEA-EYE HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES

«Alan Kurdi», della Ong tedesca Sea Eye, dopo lunghi lavori in un porto spagnolo, qualche giorno fa ha ripreso il mare e ora si dirige verso la Libia. Ha annunciato che lo ritiene un suo dovere morale. «La nostra Ong – ha spiegato Gordon Isler, il presidente – è stata fondata per salvare le persone dall’annegare. Ogni singola vita è di valore incommensurabile. Nessuna vita è dispensabile o di meno valore».

Nel partire, la Ong ha notificato che riprendeva la sua azione di soccorso ai migranti bloccati in Libia al proprio governo, a quello spagnolo, a quello italiano.

Il governo italiano, però, alle prese con la drammatica emergenza sanitaria del Covid-19, non ha alcuna intenzione di affrontare pure il problema degli sbarchi. Perciò la Farnesina, sollecitata dal ministero dell’Interno, ha inviato una nota verbale a Berlino per far presente che il nostro Paese è in quarantena sanitaria e non è assolutamente in grado di farsi carico delle azioni della «Alan Kurdi».

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PSnews
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