In seguito all’emergenza Coronavirus, i porti italiani “non assicurano i necessari requisiti per la classificazione e definizione di ‘Place of safety’ (‘luogo sicuro’) in virtù di quanto previsto dalla convenzione di Amburgo sul salvataggio marittimo” per i soccorsi effettuati da navi con bandiera straniera al di fuori dell’area sar Italiana.

E’ quanto prevede un decreto firmato da 4 ministri – Trasporti, Esteri, Interni e Salute – che punta ad evitare l’arrivo di navi di soccorso straniere con i migranti. Il decreto è valido per “l’intero periodo dell’emergenza”.

Intanto la nave dell’Ong Alan Kurdi, ha salvato 150 migranti da due barche al largo della costa libica. Lo riferisce InfoMigrants aggiungendo che la Alan Kurdi, è l’unica nave di salvataggio privata che opera attualmente nella zona. L’emergenza del coronavirus globale potrebbe rendere difficile per la nave trovare un porto per lo sbarco.

La ong spiega in una nota che sia l’Italia che Malta hanno fatto presente alla Germania, di cui la nave batte bandiera, non consentiranno lo sbarco dei migranti per la situazione epidemica in corso nei due Paesi. Berlino, a sua volta, ha chiesto alla nave di “non intraprendere alcun viaggio, alla luce dell’attuale quadro”, ma Alan Kurdi “è operativa” nel Mediterraneo “già da sette giorni”. La nave, secondo quanto riferito dalle coordinate indicate da Sergio Scandura, di Radio Radicale, è adesso a poco meno “25 miglia SSE” da Lampedusa, “in attesa di dell’assegnazione di un Place of Safety di sbarco”. Alan Kurdi, conclude la nota della ong, ha chiesto al governo tedesco di intervenire per effettuare l’evacuazione dei migranti, come accaduto con i “200.000 cittadini tedeschi ripatriati nei giorni scorsi” a causa della epidemia da coronavirus.

SOURCEansa.it
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