Ha aggredito il proprio assistito, un anziano di 87 anni, schiaffeggiandolo, spintonandolo e infine facendolo cadere a terra dove lo stava scalciando prima che intervenisse provvidenzialmente una signora.

I carabinieri della Stazione di Calimera, in provincia di Lecce, hanno deferito in stato di libertà per lesioni personali aggravate il medico di medicina generale che opera nel comune di Calimera, convenzionato con il sistema sanitario regionale che ieri pomeriggio (e non questa mattina, come si era saputo in un primo momento) fuori dal proprio studio in via Palumbo a Calimera avrebbe aggredito l’84enne. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’aggressione è nata a seguito di una lite iniziata per futili motivi tra il medico e il paziente.

“Quello che è accaduto ieri a Calimera” è “di una gravità inaudita. La Asl di Lecce ha messo in campo tutte le iniziative utili per accertare i fatti e sanzionare in maniera categorica l’accaduto”. “A tal fine l’Unità operativa Gestione Rapporti Convenzionali della Asl, su mandato della Direzione generale, ha immediatamente sospeso dal servizio, in via cautelare, il medico coinvolto, sia dalla medicina generale che dalla continuità assistenziale di Santa Cesarea Terme, attivando tutte le procedure per la revoca definitiva della convenzione”, rende noto la Asl di Lecce che ha presentato denuncia alla stazione dei carabinieri di Calimera, nonché all’Ordine dei medici.

“Al paziente aggredito va tutta la nostra solidarietà e il nostro supporto”, dice la Asl. “L’accaduto non fa onore ai tanti medici di famiglia che con abnegazione, anche a costo della vita, curano i pazienti presso i loro domicili in piena emergenza epidemiologica”.

 

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