Un cittadino leccese, Luca Russo, di professione poliziotto, si è impegnato in prima persona, ricorrendo pure ai propri risparmi e circondato da un gruppo di amici e dai propri cari, a donare articoli di prima necessità a famiglie di cui gli giunga segnalazione. Tutto si svolge con la massima regolarità – ognuno, nel proprio piccolo, può fare dono delle proprie cose a un privato o a un’associazione senza pretendere nulla in cambio – e i suoi superiori sono a conoscenza della sua inclinazione alla solidarietà.

In ogni caso, Russo, che della legge ha fatto la sua occupazione quotidiana, sa bene cosa sia consentito e cosa no. Le consegne vengono fatte in prima persona al domicilio delle famiglie segnalate o è un rappresentante di queste ad andare a ritirare le buste della spesa dietro appuntamento telefonico. Si tratta di spostamenti per esigenze primarie e tutte le operazioni si svolgono nel rispetto del necessario distanziamento sociale imposto per decreto.

Le buste consegnate ai destinatari sono due: una per pranzo e cena, l’altra per la colazione. I beni sono sufficienti ad assicurare un paio di giorni di tranquillità, dal punto di vista alimentare, a una famiglia di quattro persone. All’interno pasta, latte, biscotti, salsa, verdure o legumi in scatola. Gli alimenti vengono acquistati da Russo o, come lo stesso spiega, sono donati da amici che hanno voglia, nel più completo anonimato, di fare del bene a persone che, potendo contare sulla massima discrezione, ricevono un piccolo grande aiuto in questi giorni di profonda crisi.

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