La pandemia rischia di mettere in pericolo anche il pianeta terra, per riversarsi di nuovo sull’uomo. A Sud di Hong Kong, i ricercatori hanno già scoperto centinaia di mascherine trasportate dal mare. Solo la Cina ne produce 200 milioni al giorno; gli Usa ne vogliono 3,5 miliardi, 1,2 quelle richiesta dall’ Italia (130 milioni al mese). Per la maggior parte sono in poliestere o polipropilene: altamente inquinanti, come i quanti in lattice e plastica.


La foto sopra (scattata da un cittadino napoletano dopo una mareggiata)

Nessuno ha ancora pensato ad una raccolta apposita: neppure per le mascherine dei soggetti positivi al coronavirus che si curano in casa. La loro carica virale imporrebbe uno smaltimento speciale, come per i rifiuti ospedalieri. Infatti, al momento l’indicazione del Ministero della salute per i soggetti positivi al Covid-19 è di mettere i presidi di protezione, mascherine e guanti, compresi i fazzoletti di carta, nell’indifferenziata chiudendoli bene in due tre sacchetti resistenti, uno dentro l’altro».

Da Milano a Napoli Guanti in lattice e plastica dispersi sui marciapiedi e nei parchi di Uno scenario da day after Coronavirus per nulla confortante.

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