LONDRA – “È ancora cosciente”. La precisazione che giunge da Downing Street poco dopo le venti è raggelante. Ora non è più un mistero: Boris Johnson è grave.

Il coronavirus che lo ha contagiato, autoisolato a Downing Street per dieci giorni con febbre e tosse e costretto al ricovero in ospedale domenica sera durante uno straordinario discorso di Elisabetta II, ora l’ha spedito addirittura in terapia intensiva.

“Per precauzione”, precisano da Downing Street, perché “non è attaccato a un ventilatore”. Ma sempre “per precauzione”, dicevano, era stato ricoverato l’altro ieri al St Thomas, ospedale pubblico di fronte al Parlamento di Westminster. Visto che da oramai undici giorni il premier britannico non dà segni di miglioramento, qualcuno pensa al peggio.

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