LIVORNO. Non aveva nessun’altra persona da chiamare. Perché lui si fida solo dei carabinieri. Così, nel pomeriggio di lunedì 30 marzo, ha deciso di telefonare al 112. «Buonasera, avrei bisogno di un favore. Non posso uscire, purtroppo soffro anche di problemi di salute. Sono cardiopatico. Avrei la necessità di prelevare dei soldi in banca, perché li ho finiti, e dovrei pagare la cena a domicilio. Posso farlo solo in contanti».

Una richiesta inconsueta, ma che i militari dell’Arma non potevano certo ignorare.

Ho bisogno di 1.500 euro in contanti. Ma io non posso uscire, sono cardiopatico. Non posso mica andare allo sportello per prendere tutta questa somma… Non ho neanche nessuno che mi può aiutare. Nemmeno un familiare. Solo voi, di cui mi fido ciecamente». I suoi familiari, lunedì pomeriggio, sono quindi diventati i carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal maggiore Guglielmo Palazzetti, che si sono presi cura di lui andando in filiale con i suoi documenti, la sua tessera magnetica per prelevare l’ingente somma di denaro e naturalmente anche una delega da lui firmata

Allo sportello della banca, vicino casa dell’anziano, nessuno ha chiaramente battuto ciglio. Fidandosi. I soldi sono stati consegnati “cash” in mano ai carabinieri dopo pochissimi minuti. E in un batter d’occhio loro sono tornati a casa sua per consegnargli tutto ciò di cui aveva bisogno. Esaudendo con velocità impressionante le sue richieste, dettate soprattutto dalla solitudine e dalle difficoltà legate all’avanzare dell’età.

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