REGGIO CALABRIA – Ha sparato ad un cane con una salva di fucile a pallini e lo ha lasciato agonizzare per ore. Poi, disturbato dai lamenti, gli ha legato le zampe e lo ha trascinato per diverse centinaia di metri, per gettarlo come un oggetto senza valore in un burrone.

L’inutile e insensato atto di crudeltà è costato l’arresto a un 55enne di Marina di Gioiosa Jonica, piccolo centro nei pressi di Reggio Calabria, accusato di uccisione di animale senza necessità o per crudeltà. Un reato punito con pene dai quattro mesi ai due anni, che all’uomo è costato il carcere.

Il cane di proprietà di un’imprenditrice della zona, ma di fatto animale di quartiere, benvenuto e benvoluto in tutta la contrada, Lillo era un meticcione di taglia media, tanto docile da esser lasciato abitualmente libero di vagare in zona. Per questo la sua padrona inizialmente non si era preoccupata quando la sera del 10 marzo non lo ha visto rientrare. Capitava spesso che il cane si facesse “ospitare” dai vicini, che ben volentieri gli offrivano cena e cuccia.

L’uomo protagonista di questo gesto crudele – con precedenti specifici per porto e detenzione di armi – rischia una condanna dai quattro mesi ai due anni.

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