La sua versione viene verificata ma viene ritenuta in questo momento attendibile da parte della Procura diretta da Giovanni Melillo. Al momento, l’ipotesi privilegiata è quella della legittima difesa. Il carabiniere è indagato ed è stato interrogato alla presenza del suo difensore di fiducia. Nelle prossime ore il pm Simone Da Roxas deciderà se configurare l’ipotesi di omicidio colposo per eccesso di legittima difesa oppure quella di omicidio. In entrambi i casi, si tratterebbe comunque di un atto dovuto in vista dell’autopsia.

Nella notte alcuni colpi di pistola sono stati sparati contro la caserma dei carabinieri “Pastrengo” e all’alba gli amici del quindicenne hanno invaso e devastato il pronto soccorso del Vecchio Pellegrini. È intervenuta la polizia, ma alle 7 i sanitari del pronto soccorso dell’ospedale hanno constatato danni ad arredi e attrezzature nonché l’assenza delle condizioni igienico-sanitarie e hanno interrotto il servizio.

“Voglio giustizia per mio figlio. Lavorava come garzone in un fruttivendolo. Era un bravo ragazzo. E me lo hanno ammazzato. Qualunque cosa stesse facendo, non vale una vita umana”. È lo sfogo di Vincenzo Russo, il papà del quindicenne ucciso a Napoli durante un tentativo di rapina ai danni di un carabiniere libero dal servizio. La famiglia di Ugo è assistita dall’avvocato Antonio Mormile. “Sul luogo del fatto ci sono numerose telecamere. Dall’acquisizione dei video – dice la famiglia di Ugo – si saprà la verità”. Il padre poi afferma: “Quando ho visto mio figlio in ospedale aveva un proiettile al petto e l’altro, mi hanno spiegato i medici, dietro alla testa”. Nodi sui quali ora dovrà esprimersi l’autorità giudiziaria, anche alla luce dell’autopsia.

SOURCEREPUBBLICA.IT
PSNEWS.IT ha iniziato la sua attività nel 2013. Siamo un gruppo di persone, blogger, poliziotti, uniti da una missione, quello di divulgare l’immagine delle forze dell’ordine e il suo impegno istituzionale in Italia e all’estero, attraverso notizie, video, comunicati sindacali.