Dopo due giorni di sopportazione per i violenti attacchi da parte del primo cittadino di Messina che ha cercato di fermare, senza riuscirci, lo sbarco nella città dello stretto di un centinaio di persone che avevano tutti i requisiti per farlo e che, passando ai normali controlli delle forze dell’ordine dalle città di inizio del viaggio, il Ministro dell’Interno ha segnalato all’autorità giudiziaria competente il comportamento del sindaco di Messina.

La decisione è stata presa, fanno sapere dal Viminale, dopo le parole gravemente offensive e denigratorie per l’intera istituzione, pronunciate pubblicamente con toni minacciosi e volgari, proprio in un momento delicato per l’ordine pubblico e per giunta in una fase emergenziale mentre dovrebbe prevalere la solidarietà e lo spirito di leale collaborazione.

Adesso la palla passa alla Procura della Repubblica di Messina che si vedrà costretta ad inserire nel registro degli indagati Cateno De Luca per il reato di vilipendio previsto dal codice penale con l’articolo 290 dove è prevista una sanzione pecuniaria che varia da 1000 a 5000 euro. C’è da dire, che per questo genere di reati per dare il via all’azione penale con la richiesta di rinvio a giudizio è necessaria l’autorizzazione da parte del Ministro della Giustizia.

Condividi
  • 2.4K
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    2.4K
    Shares