Sono peggiorante le condizioni del poliziotto di Pomezia contagiato dal coronavirus. L’uomo ora è intubato e sedato nella terapia intensiva dello Spallanzani.

Il 52enne è uno dei tre pazienti ricoverati nel reparto di massima attenzione, lo stesso in cui è passata la coppia di cinesi, i primi affetti dal virus a Roma, che dopo aver trascorso giorni critici, con le giuste terapie e la continua assistenza, sono guariti.

Per i medici, l’agente ha preso il morbo dalla figlia, che era stata a un concerto ad Assago (Milano). La notizia è costata alla giovane un conto salato: l’odio social. E non solo: la giovane è stata presa di mira anche nella chat della scuola.

Nella famiglia del poliziotto che lotta per la vita allo Spallanzani, il dolore è grande anche perché sui social diversi utenti si sono scagliati contro la figlia 19enne del poliziotto, considerata colpevole di quanto accaduto perché, come detto, sarebbe stata lei a contagiarlo prendendo il virus ad Assago in occasione di un concerto a cui aveva partecipato. “E’ andata a divertirsi e ha contaminato tutti” è la sintesi di quanto scritto da più utenti. Frasi pesanti sono state scritte anche all’indirizzo del fratello minore, 17 anni. “L’odio fa più male della malattia” ha commentato la madre della ragazza che, fortunamente, è comunque fuori pericolo.

SOURCEtgcom24.it
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