Gli ultimi messaggi li aveva mandati alla moglie e ai colleghi del commissariato Spinaceto per ringraziarli della vicinanza, per dire che tutto sarebbe andato bene.

Poi le sue condizioni sono peggiorate e ora è intubato e sedato nella terapia intensiva dello Spallanzani. «Ci hanno detto che ci informeranno i medici di eventuali novità – dicono nella sua casa di Torvaianica, sul litorale, dove la moglie e i due figli di 19 e 17 anni, sono in isolamento perché anche loro positivi al coronavirus – ma non vediamo l’ora che telefoni lui».

Il sovrintendente di 52 anni è uno dei tre pazienti ricoverati nel reparto di massima attenzione, lo stesso in cui è passata la coppia di cinesi, i primi affetti dal virus a Roma, che dopo avere trascorso giorni critici, con le giuste terapie e la continua assistenza, sono guariti.

Allo Spallanzani è stata ricoverata anche la cognata. «È sola in una stanza, è spaventata ma è importante che sia curata per tempo. Perché se si interviene tempestivamente, il coronavirus passa con un po’ di febbre e tosse». Intanto, salgono a 27 i positivi (esclusi i tre guariti) a Roma di cui 18 ricoverati allo Spallanzani e 9 in isolamento domiciliare. Ieri l’allarme era scattato anche per due poliziotti della Squadra Mobile febbricitanti, il tampone al test ha dato esito negativo e sono in autoquarantena.

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