Il sextortion è una truffa online utilizzata dai criminal hacker per estorcere denaro alle proprie vittime mediante ricatti sessuali effettuati sui social network o attraverso e-mail o video chat. Il malcapitato viene registrato a sua insaputa durante video chat erotiche, ottenuto il video la donna sparisce e al suo posto compare una richiesta di riscatto.

In questo caso abbiamo due profili, daniella.petrone profilo femminile usato per attirare contatti maschili, ottenuto il materiale entra in gioco l’altro profilo polizia.interpol1, probabilmente gestito dalla stessa persona. Il finto poliziotto invita la vittima a pagare per evitare guai con la legge. La richiesta di riscatto (via money transfer e sempre più spesso anche in Bitcoin) viene resa più forte con la minaccia di pubblicare le immagini compromettenti sul social network. E si tratta di una minaccia reale, perché la vittima ha concesso l’amicizia all’adescatore, quindi questo ora conosce la lista di tutti i suoi contatti.

Come difendersi?
1 – Non accettare amicizie da profili sconosciuti.
2 – Rifiutare video chat da profili femminili appena aggiunti.
3 – Non pagate, anche perchè pagando nessuno vi darà la certezza che il video sarà eliminato. Al contrario darete modo al criminale di contattarvi ancora con altri profili.
4 – Segnalare i profili incriminati.
5 – Cambiare le password dei vari account social se ci sono stati contatti via e-mail.

Condividi
  • 143
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    143
    Shares
PSnews
Sostenitori della Polizia di stato pagina dedicata alla POLIZIA DI STATO. Questo mezzo nasce per divulgare l'immagine e il suo impegno istituzionale in Italia e all'estero.