Il caso dell’esplosione criminale della casa di Quargnento, nella notte tra il 4 e il 5 novembre scorsi e architettata per incassare il risarcimento dell’assicurazione, erano morti, sotto le macerie, tre vigili del fuoco, altri due e un carabiniere erano rimasti feriti.

A pochi giorni dalla tragedia, i carabinieri, coordinati dal procuratore Enrico Cieri e dal sostituto Elisa Frus, avevano inchiodato Gianni Vincenti: «Sono stato io a piazzare sette bombole a gpl, per incassare l’assicurazione» che, solo tre mesi prima, era stata estesa anche ai danni dolosi sull’edificio provocati da terzi. Polizza che, come la casa, risulta intestata alla moglie

I difensori hanno chiesto che i loro assistiti siano processati con rito abbreviato, che dà diritto allo sconto di un terzo della pena e che, accorciando notevolmente i tempi, riesce a dare una più celere risposta di giustizia anche alle vittime e ai loro famigliari.

Il pool dei difensori, oltre ad avanzare al gip Aldo Tirone la richiesta di rito abbreviato, ha anche depositato l’istanza affinché il giudice sollevi il quesito alla Corte Costituzionale: se, cioè, la legge 33 rispetti i «principi di uguaglianza e di ragionevolezza» indicati nell’articolo 3 della costituzione, o se, al contrario, non li violi negando «parità di trattamento e una ragionevole durata del processo».

Condividi
  • 1.3K
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    1.3K
    Shares
SOURCElastampa.it
PSnews
Sostenitori della Polizia di stato pagina dedicata alla POLIZIA DI STATO. Questo mezzo nasce per divulgare l'immagine e il suo impegno istituzionale in Italia e all'estero.