Il boss Gaetano Scotto, 68 anni, è stato arrestato nuovamente questa mattina dagli investigatori del centro operativo Dia di Palermo. Secondo i magistrati della Dda, dopo la scarcerazione era tornato a svolgere il ruolo di capo della famiglia mafiosa del quartiere Arenella, la zona dei Cantieri navali. In manette, per mafia, sono finiti anche i fratelli.

Il blitz ha coinvolto complessivamente otto persone, gli investigatori della Dia guidati dal colonnello Antonio Amoroso hanno ricostruito affari e trame, soprattutto estorsioni commesse dal clan. L’indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto della Dda Salvatore De Luca e dai sostituti Amelia Luise e Roberto Tartaglia, da qualche mese passato alla commissione parlamentare antimafia come consulente.

Negli ultimi due anni, anche la procura generale di Palermo si è occupata di Gaetano Scotto, il boss è indagato per l’omicidio del poliziotto Nino Agostino e della moglie Ida Castelluccio, trucidati a Villagrazia di Carini il 5 agosto 1989. Scotto è accusato di essere stato mandante ed esecutore del delitto, assieme al capomafia di Resuttana Antonino Madonia, oggi detenuto al 41 bis. Il procuratore generale Roberto Scarpinato aveva chiesto l’arresto di Scotto per il delitto Agostino, ma il gip aveva respinto la richiesta, l’accusa però va avanti, è stato sollecitato un processo per i due mafiosi e per un favoreggiatore

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