L’hotspot di Lampedusa è di nuovo in overbooking. Da giorni sono ripresi, in silenzio, gli sbarchi autonomi, dalla Libia e dalla Tunisia, l’ultimo stanotte quando dieci uomini, tutti tunisini, sono arrivati direttamente a terra. E la notte precedente su un motoscafo erano approdati in 16, tutte famiglie libiche con bambini piccoli scappate dalle zone di guerra.

Sbarchi che preoccupano in questo momento in modo particolare perché, a differenza di quelli dalle navi Ong, non è pronto il dispositivo sanitario per i controlli da coronavirus ( che sono invece stati puntualmente effettuati nell’ultimo sbarco della Alan Kurdi a Messina) e un solo termometro a raggi infrarossi è arrivato ieri sull’isola.

I migranti che arrivano da soli vengono dunque portati all’hot spot senza essere sottoposti al protocollo e il piccolo ambulatorio di Lampedusa non è ancora attrezzato.

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