Gli agenti della polizia locale di Codogno hanno notificato l’ordinanza, disposta dal sindaco, con la quale saranno chiusi una ottantina fra ristoranti e bar che somministrano bevande.

Il primo locale è stato un bar nei pressi del municipio. Il personale ha eseguito immediatamente l’ordine, mostrandosi consapevole del rischio e senza protestare.

Già in mattinata l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera aveva comunicato: “Si invitano tutti i cittadini di Castiglione d’Adda e di Codogno, a scopo precauzionale, a rimanere in ambito domiciliare e a evitare contatti sociali. Per coloro che riscontrino sintomi influenzali o problemi respiratori l’indicazione perentoria è di non recarsi in pronto soccorso ma di contattare direttamente il numero 112 che valuterà ogni singola situazione e attiverà percorsi specifici per il trasporto nelle strutture sanitarie preposte oppure ad eseguire eventualmente i test necessari a domicilio”, un invito poi esteso anche a Casalpusterlengo. Intanto, però, visto che la quarantena potrebbe coinvolgere 250 persone almeno, “La Protezione civile sta cercando di individuare un albergo, una caserma o una struttura militare per mettere tutte le persone in quarantena”.

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