A Roma, in via Talamo (quartiere Collatino) nella propria abitazione, un 57enne, Assistente Capo della P. di S. in servizio presso la Segreteria del Dipartimento della P.S. servizio tecnico gestione 1° settore, si è suicidato, esplodendosi un colpo al cuore con la pistola d’ordinanza. Il LI.SI.PO. tutto si unisce all’immenso dolore della famiglia del poliziotto che si è tolto la vita.

E’ un bollettino di guerra e il numero dei suicidi nella Polizia di Stato sale sempre di più. è dell’altro giorno l’appello che il LI.SI.PO. Libero Sindacato di Polizia ha rivolto al Ministro
dell’Interno, al Governo ed i massimi vertici del Ministero dell’Interno. Il LI.SI.PO. si chiede, i dirigenti dei vari Uffici della Polizia di Stato dislocati sul territorio non
hanno mai notato comportamenti dubbiosi a carico di operatori di Polizia? Eppure, questi dirigenti sono sempre attenti e ligi al proprio dovere! Ed allora come mai i poliziotti si ammazzano e i dirigenti non riescono ad intervenire prima del drammatico gesto? Certo, i dirigenti della Polizia di Stato non sono degli psicologi; pertanto non hanno competenze ed in considerazione di ciò il LI.SI.PO. si chiede: quanti altri poliziotti dobbiamo piangere nell’attesa che chi di dovere si adoperi affinché si provveda all’assegnazione di psicologi presso ogni Ufficio di Polizia
dislocato sul territorio.

Ormai è una moda aggredire gli operatori di Polizia quando intervengono per sedare una qualsiasi controversia o per altra emergenza. Ci si deve augurare che al termine dell’intervento non si ritrovino i Colleghi stessi ad essere gli eventuali accusati…. Questo ed altri eventi particolari, a giudizio del LI.SI.PO., possono contribuire negativamente sulla psicosi di qualsiasi essere
umano.

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