PECHINO – La chiamano “velocità cinese”, la capacità del Dragone di completare colossali progetti ingegneristici in tempi record, stupefacenti per il resto del mondo. Per il nuovo ospedale di Wuhan, una struttura di contenimento da mille posti letto che dovrebbe ospitare i pazienti contagiati dal coronavirus, alleggerendo la pressione sulle strutture della città vicine al collasso, l’obiettivo ufficiale è dieci giorni, consegna il 3 febbraio.

Ma quello ufficioso è sei, visto che stavolta c’è anche un precedente a cui ispirarsi. Nell’aprile del 2003, durante l’epidemia di Sars, la Cina costruì un ospedale temporaneo alle porte di Pechino, chiamato Xiaotangshan. Una struttura, anche quella, da mille posti letto, dove fu ricoverato per oltre due mesi il 15% dei pazienti cinesi affetti dalla sindrome respiratoria.

Allora ci vollero, lavorando giorno e notte, sette giorni, tutt’ora un vanto per la propaganda di regime. E l’intenzione di Wuhan è fare meglio, visto che nel frattempo la Cina ha fatto enormi passi avanti. Il costo non è una variabile da considerare, visto che il governo centrale ha stanziato oltre cento milioni di dollari per affrontare l’emergenza. Questo permette di pagare le centinaia di operai 170 dollari al giorno, circa 150 euro, cioè oltre tre volte la paga media che si riceve in un cantiere edile cinese.

Condividi
  • 187
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    187
    Shares
SOURCEREPUBBLICA.IT
PSnews
Sostenitori della Polizia di stato pagina dedicata alla POLIZIA DI STATO. Questo mezzo nasce per divulgare l'immagine e il suo impegno istituzionale in Italia e all'estero.