«Non sapevo di avere i soldi nello zaino», è la difesa di Anastasiya Kylemnyk nel suo interrogatorio di garanzia. La 25enne ucraina per circa mezz’ora ha risposto alle domande del gip Costantino De Robbio, alla presenza dell’avvocato Giuseppe Cincioni e del pm Nadia Plastina.

Cappello rosa e occhiali scuri a coprire il volto, la ragazza ha lasciato in fretta piazzale Clodio per sfuggire alle decine di telecamere in attesa. Duecento tra cameramen, fotografi e giornalisti hanno chiesto un pass per la cittadella giudiziaria.

Ero davanti a quel pub con Luca come mille altre volte era capitato – ha detto sempre al gip Nastia – Io e Luca siamo assolutamente estranei a questa vicenda.

Sono tanti i misteri nell’intricata uccisione di Luca, che mercoledì 4 dicembre saranno affrontati ancora una volta a piazzale Clodio a Roma, con l’interrogatorio della sua fidanzata, accusata di spaccio di droga, dopo che martedì gli altri cinque indagati – fra loro anche il killer del giovane, Valerio Del Grosso – sono comparsi davanti al gip avvalendosi in quattro della facoltà di non parlare. L’unico che lo ha fatto è stato proprio Del Grosso: «Non volevo ucciderlo, non avevo mai impugnato una pistola prima di quella sera». La comparsa di Anastasiya davanti al gip Costantino De Robbio è l’appuntamento forse più atteso dal giorno del delitto: la giovane non ha più parlato dopo le bugie iniziali dette agli inquirenti la notte dell’omicidio.

SOURCEilcorriere.it
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