Ritrovano relitti, indagano sui rifiuti annegati sui fondali da ecoterroristi e mafiosi, sono pronti a intervenire immediatamente in caso di alluvioni o nella ricerca di persone scomparse.

Sono carabinieri, non indossano la divisa ma la muta: sono quelli del nucleo subacquei. Sino alla scorsa settimana, mai una donna aveva superato le durissime selezioni.

A infrangere questo tabù è stata Lorena Gaudiano, carabiniera scelta ventinovenne di Santa Maria Capua Vetere, che ha ricevuto l’agognato brevetto a Genova al comando legione Liguria. L’addestramento che ha dovuto superare è talmente duro che, dal 1993 a oggi, c’è l’hanno fatta in 66 su 1.072 aspiranti.

La carabiniera scelta non ha mai però pensato di mollare perché ha la competizione nel sangue. «Ho iniziato a nuotare a tre anni, sono stata agonista — spiega la ragazza di Santa Maria Capua Vetere — ma, poi, sono passata alla pallanuoto e ho partecipato con la squadra della mia città, la Volturno Sporting Club, in campionati di serie A1, A2 e B». Lorena non sa in quale delle sei sedi verrà destinata. «Ovunque andrò mi impegnerò ogni giorno per superare ostacolo dopo ostacolo — conclude — e poi non sono né sposata né fidanzata per cui non metterò in difficoltà la famiglia».

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