Una cantina di Campo di Pietra di Salgareda ha ospitato per alcuni giorni – in un edificio di colore giallo – Matteo Messina Denaro, il superlatitante della mafia siciliana.

Il boss dei boss di Cosa Nostra erede di Totò Riina ha svernato in Veneto, ospite di Vincenzo Centineo, pure lui siciliano essendo originario di Gangi in provincia di Palermo, arrestato nel febbraio scorso nell’ambito dell’inchiesta sui Casalesi di Eraclea.

Il Veneto per un paio di decenni è stato il posto perfetto per ndrangheta, camorra e mafia che qui hanno prosperato indisturbate per lungo tempo. E questo potrebbe spiegare dunque anche la presenza di Matteo Messina Denaro, il capo dei capi, in Veneto.

Matteo Messina Denaro è un mafioso italiano, legato a Cosa nostra. Era soprannominato ‘U siccu, a causa della sua costituzione fisica, o anche Diabolik, ed è considerato tra i latitanti più ricercati e pericolosi al mondo.

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