I carabinieri a Messina hanno fatto un blitz al centro neurolesi della città dello Stretto dopo avere ricevuto la segnalazione di alcuni infermieri che avevano riferito che il boss latitante Matteo Messina Denaro poteva essere tra i pazienti ricoverati.

I militari hanno fatto irruzione e controllato l’identità di un malato originario di Castelvetrano, come capomafia ricercato, e hanno prelevato un campione di Dna dell’uomo.

Si trattata di un falso allarme: quello ricoverato era un uomo colpito da ictus un mese fa che nulla aveva a che fare con Matteo Messina Denaro. L’operazione è stata coordinata dal Procuratore di Messina Maurizio De Lucia

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