Comincia con un colpo di scena il procedimento sui depistaggi del caso Cucchi. Si astiene per incompatibilità Federico Bona Galvagno, il giudice del cosiddetto processo ter. Bona Galvagno ha giustificato la sua astensione spiegando di essere un ex carabiniere attualmente in congedo.

Il processo sarà seguito dalla collega Giulia Cavallone: al via il cosiddetto Cucchi ter che punta a ricostruire quanto avvenne all’indomani della morte di Stefano Cucchi. Alla prima udienza hanno depositato la richiesta per la costituzione di parte civile, tra gli altri, il ministero della Giustizia e l’associazione Antigone.

Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Giovanni Musarò, un gruppo di carabinieri, alcuni dei quali ai vertici dell’Arma, falsificò i rapporti per coprire il pestaggio eseguito da due dei militari che arrestarono il ragazzo la notte del 15 ottobre 2009.

Al processo, oltre ai familiari, sono parti civili la presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministero della Difesa, l’Arma dei carabinieri, il ministero dell’Interno, gli agenti della polizia penitenziaria processati ingiustamente, il carabiniere Riccardo Casamassima e la onlus Cittadinanza attiva.

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