FOTO DI REPERTORIO

Si va definendo il piano di evacuazione che interesserà gran parte della città di Brindisi e che dovrà essere attuato per consentire la rimozione di un ordigno bellico del 1941 ritrovato il 2 novembre scorso durante i lavori di ampliamento di una multisala.

A conclusione di un vertice operativo che si è tenuto in prefettura, è stato confermato che saranno 50mila le persone da evacuare al di fuori di una «zona rossa» che comprende quasi tutti i quartieri di Brindisi (tranne due), e all’interno del quale si trovano anche il carcere, una clinica privata e il Tribunale.

L’operazione hanno spiegato il prefetto, Umberto Guidato e il sindaco, Riccardo Rossi, sarà portata a termine in sei ore al massimo di domenica mattina. Ancora da stabilire la data (probabilmente a dicembre), mentre sarà la direttrice del carcere a decidere se e come evacuare la struttura.

Tutti i cittadini dovranno lasciare le proprie casa e saranno allestiti punti di accoglienza nelle 16 scuole che si trovano al di fuori del perimetro. E’ stata prevista la vigilanza per evitare furti.

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