Il sindacato ha inviato una lettera aperta al questore di Bologna per evidenziare ancora una volta le problematiche del Reparto Cinofili, in cui evidenzia che i cani poliziotto «stanno manifestando i primi sintomi di malessere per il freddo, con tutte le conseguenze per la loro salute, ma anche per il servizio».

«Con queste temperature e questa umidità i box dei cani ci mettono ore ad asciugarsi – scrive il segretario del Siulp Amedeo Landino – poiché sprovvisti di riscaldamento, di un apposito impianto antigelo e persino di acqua calda. Inoltre le condizioni dell’area verde sono ormai ai massimi dell’indecenza, essendo diventati delle paludi di fango non praticabili».

Il Provveditorato Interregionale alle opere pubbliche per la Lombardia e L’Emilia-Romagna ha recentemente comunicato che l’intervento di ristrutturazione del canile presente nella caserma è stato stimato per un importo di 135mila euro. Nel frattempo L’amministrazione comunale ha fatto sapere che esisteva già un progetto, con la messa a disposizione di un’area da destinare ad una nuova e moderna casa per il reparto cinofili, “ma inspiegabilmente nulla si è fatto”.

Nonostante ciò, il piano urbanistico ha previsto una variante anche sull’area che ospita la caserma, con conseguente rischio, tra qualche anno, per la struttura che ospita i cani poliziotto. E che ne sarà allora di Cecio, Pongo, Nutella, Maverick, Mickey, Spok, Kyra, Irvin, Jago e Barak? Una situazione che per il sindacato «mette in luce l’urgenza con cui si deve intervenire».

Landino aggiunge che «sarebbe criminale e imperdonabile lasciare i nostri colleghi a quattro zampe patire disagi in questo modo» e per questo occorre affiancare al progetto strutturale un adeguamento dell’attuale canile, a basso costo ma con urgenza, «per consentire di salvaguardare la salute di questi animali che tanto fanno per la sicurezza del Paese».

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