L’equipaggio di Sos Mediterranee ha salvato 176 persone. Tutte sono attualmente al sicuro a bordo dell’Ocean Viking, la nave di salvataggio noleggiata da Sos Mediterranee e operata con Msf (Medici senza frontiere), che ora aspetta che le venga comunicato un porto sicuro in cui attraccare per far scendere i migranti.

“Mentre l’Ocean Viking si sta dirigendo a nord e la maggior parte delle persone in grado di assistere i Rcc (Rescue coordination centre) sono state informate, raccomandiamo vivamente agli Stati membri dell’Ue e alle autorità competenti di assegnarci tempestivamente un porto sicuro in modo che le 176 persone salvate possano essere sbarcate. Questi, uomini, donne, bambini hanno attraversato un viaggio terribile e spaventoso in mare; averli sul ponte di poppa della Ocean Viking è una soluzione di emergenza, ma un salvataggio può considerarsi concluso solo quando raggiungono una riva quando possono essere curati”, afferma Frederic Penard, responsabile delle operazioni di Sos Mediterranee.

Finora i governi dell’Ue non sono riusciti a istituire un meccanismo di sbarco conformemente al diritto marittimo. Gli accordi ad hoc non possono essere la soluzione. Chiediamo ai governi di porre fine a questa situazione inaccettabile”, ha aggiunto Sophie Beau, cofondatrice e vicepresidente di Sos Mediterranee.

Intanto a Lampedusa tre barconi sono arrivati all’alba e complessivamente sono sbarcate circa 200 persone che sono state portate all’hotspot di contrada Imbriacola dove ci sono circa 400 migranti a fronte di una capienza massima di 90. Altre due piccole imbarcazioni che trasportavano, complessivamente, 108 migranti di nazionalità iraniana e irachena, sono state individuate stamani da motovedette della Guardia costiera e della sezione navale della Guardia di finanza di Roccella Ionica al largo di Brancaleone. Per motivi di sicurezza, i migranti sono stati trasbordati sulle unità militari e trasportati nel porto di Roccella.

SOURCErepubblica.it
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