Avrebbe passato informazioni su imminenti operazioni di polizia ad un affiliato alla cosca ‘ndranghetista di Papanice (Crotone). Per questo e’ finito in carcere un sovrintendente della Polizia di Stato, gia’ in forza alla squadra mobile della questura di Crotone.

Sono stati gli stessi colleghi a condurre le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, che hanno portato in cella il poliziotto con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e anche l’affiliato al clan Megna di Papanice beneficierio delle informazioni.

Secondo quanto emerso dalle indagini, nel dicembre del 2018, avrebbe avvertito Rocco Devona, ritenuto affiliato alle cosche crotonesi, che cosi’ riusci a rendersi irreperibile, del suo imminente arresto nell’ambito dell’operazione antimafia “Tisifone”. Nei confronti di Devona, che successivamente si consegno’ alla polizia,furono eseguite diverse perquisizioni durante una delle quali fu ritrovato un cellulare dal quale sono emersi diversi contatti tra lui e il poliziotto.

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