Il bovino è stato per tutta la notte avvistato ad Arona, poi si è diretto a Meina e sulla statale è stato poi freddato dai Carabinieri. Da qui, la polemica contro le forze dell’ordine per la decisione di sparare all’animale.

Ma a spiegare nei dettagli l’accaduto ci pensa il comando dei carabinieri di Arona mettendo a tacere tutte le varie supposizioni sul mancato coinvolgimento di Asl e veterinari.

“La pattuglia ha inseguito la bestia per più di tre ore cercando di allontanarla dalla sede stradale e di confinarla in qualche area sicura, senza riuscirci. È stata successivamente allertata anche l’asl. L’animale ha iniziato a percorrere una strada ad alto scorrimento e – col passare del tempo – è diventato sempre più nervoso: prova ne è che ha colpito danneggiando in modo significativo alcune auto.

Il veterinario dell’allevamento da cui era precedentemente fuggita la mucca ha sostenuto, nella circostanza, di non avere la possibilità di fare molto per fermarla, confermando quindi che si sarebbe potuto rendere necessario abbatterla.

A causa del crescente nervosismo della mucca e visto quanto successo precedentemente alle auto di cui sopra, nell’ulteriore considerazione che iniziava ad esserci un traffico veicolare più sostenuto e quindi un maggior potenziale rischio per l’incolumità pubblica, i militari operanti hanno ritenuto di dover abbattere l’animale: in questo senso, l’emergente stato di necessità ha giustificato l’azione.

Di certo, non abbiamo in dotazione sonniferi”.

SOURCEnovaranetweek.it
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