Si è tolto la vita nel luogo a cui ha dedicato la propria esistenza al servizio dello Stato: ennesimo suicidio in polizia. Nel primo pomeriggio l’ispettore superiore Ermanno Passaretti, si è ucciso sparandosi al petto davanti al reparto volanti di Via Guido Reni, a Roma. Il corpo è stato ritrovato dai colleghi nella sua automobile.

Il tragico gesto – le cui motivazioni sono ancora ignote – segue quello di tanti, troppi appartenenti ai vari corpi di polizia dello Stato, al punto che presso il Viminale è stato istituito uno specifico osservatorio.
Ma purtroppo tali episodi continuano a ripetersi e vano finora è stato l’allarme lanciato dai sindacati del settore – in particolare dal Mosap – sulle condizioni in cui operano gli agenti.

E’ giunta l’ora di mettere a conoscenza la pubblica opinione del perché di questa vera e propria ecatombe, che sta mietendo troppe vittime tra chi è chiamato a vegliare sulla nostra sicurezza. E’ evidente che il ripetersi dei suicidi è legato al servizio prestato ed è necessario procedere con urgenza a verificare che cosa sta accadendo.

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