L’aguzzino è un bosniaco di etnia rom che è stato arrestato dalla polizia di Pisa (coordinata dal questore Paolo Rossi) con l’accusa di induzione al matrimonio, un reato introdotto dal «Codice Rosso».

Secondo gli investigatori pisani si tratta della prima ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita in Italia. Dopo averle vendute (pare già da bambine), il bosniaco controllava le figlie come un aguzzino. E se sgarravano le massacrava di botte con pugni calci. Infine tagliava loro i capelli e le rinchiudeva nella roulotte per giorni e costrette a mangiare pane e acqua. A scoprire, pare dopo alcune denunce anonime, la polizia pisana guidata da Fabrizio Valerio Nocita, capo squadra mobile Pisa, dopo le indagini coordinate dalla procura di Pisa.

«Il Codice Rosso è entrato in azione prevedendo l’arresto per reati come questo. La legge del 19 luglio scorso sta dando i primi frutti» commenta Gian Ettore Gassani, presidente dell’Ami (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani). «Il Codice Rosso è perfettibile, ci sono delle modifiche che saranno apportate ma si tratta di un primo importante passo per alzare l’asticella culturale di un Paese che per anni non è riuscito a contrastare uno dei reti più odiosi che è l’induzione al matrimonio.

SOURCEilcorriere.it
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