La prima mossa del governo Conte 2 sarà sugli asili nido. L’esecutivo giallorosso dunque “si adopererà per finanziare le rette di asili nido e micronidi a favore delle famiglie con redditi bassi e medi dal 2020/2021 e ampliare l’offerta di posti soprattutto al Mezzogiorno”. Una promessa che arriva a due giorni dalla presentazione del rapporto di Save the children Il miglior inizio – Disuguaglianze e opportunità nei primi anni di vita che ribadisce come oggi solo un bimbo su 10 riesca ad accedere al nido pubblico, con picchi negativi in Calabria e Campania.

Altro tema di svolta è l’immigrazione: «Non possiamo più prescindere da un’effettiva solidarietà tra gli Stati dell’Unione europea — dice Conte —. Solidarietà che è stata più volte annunciata ma mai realizzata concretamente». Il capo del governo parla della necessità di affrontare «l’epocale fenomeno migratorio» con una vera integrazione «per chi ha il diritto di rimanere» e il rimpatrio «per coloro che non lo hanno».

Il premier parla espressamente di agevolare l’accesso al Parlamento delle forze politiche minori evocando dunque l’approvazione di una nuova legge elettorale. Un passaggio delicato, questo, perché presuppone che — salvo incidenti di percorso — la legislatura avrà tempi lunghi per evitare un ritorno alle urne con le attuali regole, più favorevoli a Salvini e al centrodestra.

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PSnews
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