“Uno dei naufraghi ha già cercato di togliersi la vita a bordo della Alan Kurdi, ancora bloccata in acque internazionali”. È il testo di un tweet dell’ex presidente di Emergency Cecilia Strada, che si trova a bordo dell’imbarcazione ferma al largo delle coste maltesi con 13 migranti, di cui 8 bambini salvati il 1 settembre. “Malta dovrebbe indicare un porto sicuro – ha aggiunto – ma non lo fa, l’Italia ha ribadito il divieto di ingresso. La vergogna europea continua. #fateliscendere“.

«Abbiamo chiesto al ministero dell’Interno – dicono i capi missione – se ora che l’Italia ha un nuovo governo il cosiddetto decreto Salvini sia ancora valido. E il ministero, in tarda mattinata, ce lo ha confermato. Apparentemente, anche questo esecutivo mantiene una posizione di fermezza contro gli sforzi dei salvataggi di civili».

Nessuna concessione, dunque, almeno per il momento. Perché la linea del neo ministro Luciana Lamorgese non sarà certamente uguale a quella del suo predecessore, anzi. Ma deve comunque fare i conti con un’opinione pubblica ormai nettamente schierata sul tema dell’immigrazione. Niente porti aperti in maniera indiscriminata, quindi – indietro non si torna – ma certamente più umanità. E poi i casi verranno analizzati volta per volta, a seconda della situazione e sempre di concerto con il premier Conte, partendo dal presupposto che l’Italia non sta subendo invasioni.

Condividi
  • 534
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    534
    Shares
PSnews
Sostenitori della Polizia di stato pagina dedicata alla POLIZIA DI STATO. Questo mezzo nasce per divulgare l'immagine e il suo impegno istituzionale in Italia e all'estero.