La marcia su Roma di Matteo Salvini sfora l’anniversario di soli tre giorni. Ma ci sarà. “Tutti in piazza nella capitale il 19 ottobre per una giornata di orgoglio italiano, me lo chiedete in migliaia, bisogna farsi sentire contro il furto di democrazia”, annuncia il ministro dell’Interno ancora in carica, nella quotidiana diretta Fb dal tetto del Viminale.

Un messaggio che si trasforma in un proclama. Militanti e simpatizzanti si ritroveranno in una piazza di Roma, forse la stessa Piazza del Popolo dell’8 dicembre 2018, forse per la capienza addirittura si punterà su San Giovanni, per una mobilitazione contro il “governo delle poltrone e del Conte-Monti”, come ormai lo chiama. Non dunque il 22 ottobre della marcia mussoliniana che aprì le porte al fascismo, altri tempi altri contesti altra storia. Ma una sua piccola grande marcia dei centomila Salvini la pianifica. Meno improvvisata della Piazza Montecitorio promossa da Giorgia Meloni per il giorno della fiducia.

Per il capo della Lega si tratterà dell’apice di una mobilitazione che partirà questa settimana nelle feste di partito al Nord, passando per un nuovo tour delle regioni meridionali, l’assemblea di tutti gli amministratori del 14 settembre e il pratone di Pontida dell’indomani. Poi, il 21-22 settembre, migliaia di gazebo per sottoscrivere l’appello contro il governo in altrettante piazze italiane.

“Non vi libererete così facilmente di me, non ho paura di mesi o un anno o due di opposizione, torneremo” ha promesso-minacciato Salvini in una diretta video in cui ha ricordato che il “capo dello Stato è del Pd” e ha attaccato la presidenza Ue che adesso apre portoni al nuovo governo.

Condividi
  • 9
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    9
    Shares
PSnews
Sostenitori della Polizia di stato pagina dedicata alla POLIZIA DI STATO. Questo mezzo nasce per divulgare l'immagine e il suo impegno istituzionale in Italia e all'estero.