In questa conversazione – mandata in onda in un servizio dell’edizione regionale del Tg3 Emilia-Romagna di ieri – le due professioniste si riferivano a un maresciallo dei carabinieri del nucleo operativo del comando di Reggio Emilia, con fare canzonatorio e, secondo fonti inquirenti, anche possibilmente minaccioso (della serie: «Potremmo toglierti i figli», stando all’interpretazione che poco lascia all’immaginazione di chi ascolta l’audio), che stava indagando sui casi e che aveva chiesto loro i documenti sugli affidi di Bibbiano.

Ciononostante il reato di minacce a pubblico ufficiale – seppur vi fossero i presupposti secondo gli inquirenti – al momento non è stato loro contestato. Questo perché i militari hanno preferito restare asettici e ‘neutrali’ sulle indagini, mantenendo l’attinenza ai fatti in essere dell’inchiesta.

Non è escluso però che possano aggiungersi alle ipotesi di reato dopo ulteriori approfondimenti investigativi, anche se le due donne non si sono rivolte direttamente a lui.

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